ITALIA-BRASILE: educare i nuovi cittadini globali.

Il progetto, di durata annuale, prevede la creazione di un social network educativo che nella fase pilota collegherà 10 classi di scuole superiori di San Paolo del Brasile con altrettante classi italiane di scuole della Toscana (6 classi), Sicilia e Sardegna. I 500 ragazzi coinvolti ed i loro insegnanti costituiranno una learning community che, attraverso questa piattaforma multilingue, svilupperanno un percorso educativo e di scambio sui temi della cittadinanza attiva, della tutela delle risorse ambientali e dell’accesso alle nuove tecnologie.

Attraverso l’uso di metodologie di apprendimento innovative – quali la peer education e il cooperative learning - si contribuirà alla formazione di giovani cittadini globali più consapevoli dell’interdipendenza di alcune tematiche che riguardano quotidianamente le nostre vite, quali la giustizia tecnologica e l’ambiente, e si favorirà una riflessione comune nella formulazione di proposte per migliorare la giustizia sociale e tecnologica.

All’inizio dello scambio, sia in Italia che in Brasile, è prevista una giornata intera di formazione rivolta agli insegnanti che partecipano all’iniziativa. La formazione, di tipo virtuale ed innovativo, ha l’obiettivo di garantire l’uniformità del percorso formativo, presentando agli insegnanti di diverse discipline gli strumenti informatici, le linee guida per svolgere il progetto con le loro classi, i materiali di approfondimento, accessibili online, e gli strumenti metodologici.

Al termine dell’anno scolastico le classi avranno identificato alcuni problemi che ritengono importante risolvere per contribuire alla lotta alla povertà e alla difesa dei diritti nel Nord e Sud del mondo. Partendo dall’analisi critica delle problematiche, gli studenti produrranno delle proposte e dei materiali che saranno presentati e discussi durante un incontro che si terrà in entrambi i Paesi con le istituzioni locali, i decisori politici e altri stakeholder significativi, individuati in parte dagli alunni stessi attraverso un’analisi dei centri del potere decisionale, per rafforzare ulteriormente il senso di corresponsabilità nel reciproco percorso.