Ragazzi in movimento

Progetto Ragazzi in Movimento - Periodo di realizzazione - febbraio 2013 - febbraio 2015

 

Descrizione

Il progetto consisteva nello svolgimento in classe di un percorso educativo e dal relativo scambio virtuale avvenuto attraverso la piattaforma Oxfam Edu; le classi coinvolte appartengono a scuole secondarie di secondo grado, una in Toscana e una in Bosnia e Herzegovina. 

I temi affrontati sono stati: 
- il fenomeno migratorio nei suoi vari aspetti, le sue cause e le conseguenze;
- garantire i diritti umani, economici e sociali per la popolazione migrante: cosa resta da fare?

Gli studenti, esplorando le ragioni sottostanti al fenomeno migratorio e le difficoltà della popolazione migrante, hanno avuto modo di riflettere su come sia possibile trasformare il fenomeno migratorio da problema, fattore di crisi, ad opportunità, fattore di sviluppo e come sia possibile ricercare modelli e soluzioni non violente e pacifiche ai problemi e alle difficoltà derivanti da una mancata comunicazione interculturale. Durante e al termine di ogni modulo, le classi hanno potuto conoscersi meglio, approfondendo i relativi contesti socio-culturali, scambiare il lavoro fatto, condividere idee, porre domande, dare suggerimenti ecc. 

Finalità

Gli obiettivi del progetto sono:
•    aumentare le opportunità di scambio interculturale;
•    accrescere la conoscenza di culture diverse;
•    realizzare esperienze di apprendimento cooperativo (cooperative learning) mediante l'utilizzo di nuove tecnologie, tramite questa comunità di apprendimento virtuale; 
•    incoraggiare gli studenti ad acquisire una maggiore consapevolezza ed un approccio critico riguardo le tematiche affrontate, individuando soluzioni pacifiche a possibili conflitti di natura culturale, attraverso azioni concrete;
•    migliorare la padronanza della lingua inglese sia in Italia che in Bosnia e Herzegovina.

Contatti con le scuole italiane e bosniache

Un operatore della Cooperativa Intercultura Oxfam Italia e il partner locale Priroda hanno incontrato la direzione scolastica delle due scuole pilota (in Toscana e in Bosnia Erzegovina) e gli insegnanti per discutere gli obiettivi, i temi e il dettaglio delle attività formative nonché le necessità e i bisogni delle scuole coinvolte nel progetto. effettuato la loro programmazione per l'anno. L'Istituto IPSIA Marconi di San Giovanni Valdarno ha accettato la sfida facendo partecipare due classi: la 2PR e la 2ME nel primo anno, e la 2 PR nel secondo anno. Il partner locale in B&H Priroda nella prima annualità ha creato un gruppo di studenti, unendo alunni delle due città Srebrenica e Bratunac, mentre nel secondo anno ha gestito una classe della scuola secondaria di secondo grado locale, grazie alla disponibilità del Ministero dell’Educazione della B&H.

Condivisione partecipata e Formazione Insegnanti 

Il progetto ha previsto una formazione rivolta ai docenti/educatori della durata di due giorni, in Toscana e a distanza con la Bosnia, sia nella prima annualità che nella seconda. La formazione è stata svolta da un operatore della Cooperativa Oxfam Italia Intercultura , ed aveva come obiettivo assicurare l'uniformità dei metodi pedagogici, presentando agli insegnanti/educatori le varie tecnologie informatiche, tutti i materiali didattici e di approfondimento e le metodologie per l'attuazione dei moduli. La prima parte della formazione è stata dedicata agli aspetti tecnico-informatici della piattaforma e, quindi, al far sperimentare direttamente agli insegnanti/educatori il suo funzionamento. In un secondo momento sono stati condivisi     in dettaglio il percorso didattico, tutti i moduli e viste le rispettive risorse di approfondimento. Nella seconda annualità gli operatori di Oxfam Italia hanno analizzato i risultati del primo percorso sulla piattaforma, e condiviso riflessioni  e criticità, tramite riunioni skype, incontri de visu, email e telefonate, con educatori ed insegnanti. E’ stato richiesto in modo formale, la collaborazione del Ministero dell’Istruzione Bosniaco, che ha dato il suo consenso.

Il percorso educativo e le sessioni di lavoro

Il percorso educativo è suddiviso in 6 moduli (modificati leggermente nella seconda annualità) che si rivolgono direttamente agli studenti.

Di seguito un breve riepilogo indicativo:

1."Conosciamoci!" dedicato al primo scambio di informazioni tra studenti;
2."I motivi per cui le persone migrano" esplorazione delle molteplici e complesse cause che spingono a migrare;
3."Siamo liberi di muoverci dove e quando vogliamo?" quiz e domande stimolo sulla legislazione relativa al diritto alla libera circolazione delle persone;
4."Video e foto per la libertà di movimento" modulo interattivo dove gli studenti hanno realizzato materiale fotografico e video;
5."La verità sulle migrazioni oggi" dibattiti e storie autobiografiche sulle migrazioni di oggi;
6."Come e cosa cambia con le migrazioni?" analisi e riflessioni su come i fenomeni migratori trasformano le società.

Le risorse didattiche di approfondimento sono state realizzate, dalla Cooperativa Oxfam Italia Intercultura e dell’Associazione Priroda, per supportare il lavoro degli insegnanti cercando di contestualizzarle ai rispettivi paesi e target group. Nelle risorse gli insegnanti sono stati accompagnati, passo dopo passo, nella realizzazione dei moduli e con materiali di approfondimento da utilizzare direttamente con gli studenti, con bibliografie e link utili. 

D’accordo con le insegnanti, è stato deciso di individuare delle sessioni così modulate:
-svolgimento dell’attività in classe
-raccolta dei feedback, riflessioni, ed eventuali produzioni, schede, foto, video, ecc.
-caricamento dei contenuti sulla piattaforma
- visione dei materiali caricati dall’altra classe
-dibattito e riflessioni, commenti, sia online che in classe

Follow up  e  applicazione delle lessons learned

Lo scambio è stato articolato, per ciascuna annualità, in sei moduli formativi distinti, per una durata complessiva di circa 4 mesi. Dopo aver partecipato alla formazione, gli insegnanti/educatori delle scuole coinvolte nel progetto, hanno svolto in autonomia i moduli. Durante questo periodo due operatori, uno della Oxfam Italia Intercultura e uno dell’Associazione Priroda, sono rimasti in costante contatto con ogni classe partecipante in Toscana e in loco, per monitorare l'andamento dello scambio, rispondere a richieste di approfondimento sui contenuti del progetto e risolvere eventuali problemi che potevano ostacolare l'effettiva partecipazione da parte delle classi.
Dalla prima alla seconda annualità, le modifiche al percorso educativo ed ai moduli hanno riguardato le modalità di interazione tra i due gruppi, alla cui creatività sono stati dedicati alcuni moduli, per rendere possibile la loro conoscenza al di là dell’ambito strettamente educativo. 
    
Risultati
La realizzazione, da parte degli studenti italiani e bosniaci, di uno scambio 
interculturale attivo e partecipato ha costituito il nucleo del progetto. Gli studenti hanno interagito conoscendosi su piano personale e socio culturale. Hanno successivamente approfondito ed esplorato i temi delle migrazioni attraverso            metodologie di apprendimento cooperativo, attive e democratiche lavorando sia         offline che online. I punti chiave dello scambio sono stati:

    conoscenza personale e dei rispettivi contesti paese;
    approfondimento e discussione critica dei temi connessi alle migrazioni;
    aumentata consapevolezza del legame fra la propria vita quotidiana e il fenomeno migratorio;
    aumento delle competenze linguistiche e informatiche.